domenica 23 novembre 2014

Ciao lettori

 Cari lettori, vi scrivo per avvertirvi che ho intenzione di continuare a postare sul blog. Purtroppo ho avuto problemi col pc che spero di risolvere presto.  Al momento sto scrivendo con un tablet e non posso inserire post.
Colgo l'occasione per ringraziare chi trova il blog interessante (130 visualizzazioni giornaliere in media ultimo mese). Tra gli argomenti cercati: "Scrivere una biografia" e  "Racconto breve: sue caratteristiche".
Intanto vi invito  a leggere i post che vi sono  sfuggiti...
Invito i nuovi lettori a visitare la pag.
Sui miei scritti
Leggete anche una recensione su uno dei mie libri (l'avevo cancellata per errore dalla pagina delle recensioni).
Date anche un'occhiata ai pareri spontanei di alcuni lettori.

Commenti dei lettori




A presto.

lunedì 25 agosto 2014

Il racconto NON letterario


Dovete sapere che esiste il racconto non letterario, altrimenti vi precludete un'importante informazione che potrebbe limitarvi.


Qual è? È il tipo di racconto in cui prevale l'aspetto informativo.

L'articolo di giornale (di cronaca) ne è un esempio: in esso si narra una vicenda e l'informazione è l'aspetto prevalente, se non l'unico.

Qui non ci sono invenzioni letterarie, e non c'è ricerca artistica, non vi sono aspetti estetici di rilievo. Insomma, è pura informazione.

Il racconto è sempre una narrazione ma a volte è letterario, a volte no, con una serie di importanti sfumature nel mezzo.

Un altro esempio di racconto non letterario è quello del racconto popolare o della tradizione, che, pur infiocchettato o infarcito da chi narra, non ha rilevanti valenze artistiche che lo possono rendere letterario.
Testi non letterari possono essere per esempio le biografie (non quelle romanzate), le cronache storiche.

Un altro esempio di racconto non letterario potrebbe essere una lettera in cui diciamo ad un amico le nostre avventure, i fatti occorsici: anche qui di solito prevale l'aspetto informativo e non c'è ricerca artistica.



Così si può dunque anche dire...
Il racconto, perché si possa dire letterario, deve avere alcune caratteristiche: una ricerca artistica, l'applicazione di alcune tecniche letterarie (anche innovative e inventate dall'autore stesso), l'utilizzo ampio e creativo della lingua, l'uso di immagini efficaci ed emozionalmente coinvolgenti. Lo scopo qui è anche divertire il lettore e non tanto informare.


Ma il racconto può non essere letterario, e allora è inutile andare a cercare in esso la presenza dell'applicazione delle tecniche letterarie (in uso al momento o in tempi passati) perché non possono esserci.
Tali racconti possono essere più ricchi di notizie (un racconto di viaggio in cui vi sono solo informazioni e non elementi emozionali, per esempio) piuttosto che di aspetti artistici, come racconti popolari, della tradizione.

Un caso a parte potrebbero essere i racconti filosofici nei quali potrebbe esserci poca informazione come anche scarsa presenza di elementi letterari perché qui quello che conta è il significato come già detto in questo post
E potrebbero fare a meno dell'applicazione delle leggi delle tecniche letterarie comunemente usate.
Per approfondire quest'ultimo esempio, leggete anche la mia recensione su:

Il Circolo dei Contastorie

(storie e storielle di tutto il mondo)

E...
Se in fondo esistono romanzi che sono come saggi, saggi come romanzi, non potrebbero esserci racconti come saggi? 
Cosa ne pensate?



Sapevate del racconto “non letterario”?

mercoledì 20 agosto 2014

Manuale di scrittura




Preparare un manuale di scrittura?
Sinceramente non mi era passato per la mente, ma poi mi sono resa conto...
Ma andiamo con ordine. Partiamo dall'inizio.
In effetti qualche anno fa ho scritto qualcosa di simile, da cui poi ho anche tratto il materiale per moltissimi post che trovate nel blog.
Il libro, inedito, si chiama Arricchisci con la scrittura.
Portare a termine un manuale di scrittura non è poca cosa perché gli argomenti da affrontare sono molti e con vasti risvolti; sono veramente tanti e molto complessi, perlopiù.
Difficile che ogni sfaccettatura per ogni argomento possa trovarsi in un unico manuale; sarebbe meglio, dunque, per un lettore, averne a disposizione più d'uno.
Per chi lo scrive i temi debbono toccare due filoni, fondamentalmente: la scrittura creativa e quella non creativa.
Lo dico e lo preciso perché, di solito, con manuale di scrittura si intende uno che tratta di quella creativa.
Prima di dedicarsi alla scrittura letteraria, tuttavia, si devono avere le basi, che in ogni caso vi servono per scrivere saggistica e molti tipi di testo diversi (vedi sotto: scrittura non creativa).
Dunque un buon testo che tratti dei fondamenti è da studiare per primo.



SCRITTURA NON CREATIVA

Gli argomenti base possibili:
  • grammatica fondamentale.
  • tipi di testo: la descrizione, l'esposizione, l'argomentazione, la valutazione, il racconto.
Tutti questi tipi di testo sono più o meno utili per scrivere poi anche il romanzo e il racconto letterario.
Qualcuno potrà dire: ma il racconto lo hai messo tra gli scritti non creativi. Perché?*


Ritornando a noi, è necessario avere le basi del testo non creativo per poter scrivere un romanzo. Sono i presupposti per poter partire con le nostre descrizioni, col raccontare, ecc.



SCRITTURA CREATIVA

I temi possono essere (solo come esempio):
  • come iniziare a scrivere un romanzo: l'incipit;
  • differenze tra romanzo e racconto;
  • generi, varianti, sottogeneri;
  • trame, personaggi, ambientazioni,
  • tecniche letterarie;
  • stile e stili;
  • registri linguistici;
  • la poesia;
  • testi consigliati (esempio: dizionari, grammatiche).


Ritornando ora all'inizio del nostro post. Di cosa mi sono accorta?
Che tra tutti i post che avevo scritto, alla fine è venuto fuori da sé un manualetto di scrittura. Molti di voi lo consultano, da quel che mi risulta dalle statistiche...
L'ho chiamato piccolo manuale perché non lo ritengo certo completo; tuttavia esso tocca molti degli argomenti che possono essere inclusi nel tipico manuale di scrittura, creativa e non.
Leggi dunque il piccolo manuale!


*Il racconto può essere testo narrativo non letterario: il caso in cui questo narri una vicenda in cui vi sia informazione e non aspetti estetico-artistici. 
Un esempio? L'articolo giornalistico di cronaca, nel quale si narra sì, ma l'informazione la fa da padrona e non si avvale dell'aggiunta letteraria. 
Invece con l'aggiunta di quelle che possiamo chiamare creazioni letterarie (tecniche, espedienti e altro, insomma la ricerca artistica) il racconto si trasforma in testo creativo. 
In altre parole, se l'informazione prevale si ha un racconto sì narrativo ma non letterario. Se prevale l'arte è letterario. 

Ma non è tutto: approfondiremo in un successivo post.


Le vostre esperienze in merito?
Domande?


martedì 12 agosto 2014

Lucia Donati

Cari lettori,
qualcuno di voi ha già visto il nuovo blog.
Perché chiamarlo col mio nome?
Si tratta di un contenitore che riassume in un certo senso gli argomenti che mi interessano, che tratto nei miei blog e che a voi piacciono. 
Questo contenitore va a spulciare anche  tra alcuni vecchi post, già apprezzati e cercati: così anche i nuovi lettori potranno usufruirne. E i vecchi lettori che si sono persi qualche post potranno recuperare.

Mi è piaciuta l'idea di raggruppare gli articoli più cercati, i più amati, in modo da creare uno spazio che contenesse "il meglio di" riferito ai vari miei blog, ma anche ad eventuali articoli e notizie esterne.

Questo non è tutto: il blog conterrà anche nuovi articoli. 

Buona lettura!
E buona immersione nel passato (per alcuni)!

lunedì 11 agosto 2014

Descrivere: come fare (2)

Ancora un post su come descrivere.

Ho notato che tra gli argomenti che ricercate maggiormente c'è quello che riguarda la descrizione, allora ho preparato un altro post.

Descrivere qualcosa o qualcuno implica il dover elencare gli elementi che caratterizzano la cosa o la persona.
Dovendo farne la descrizione oggettiva, scriveremo queste caratteristiche in modo non letterario (non creativo), inserendo quindi nella descrizione stessa solo ciò che esula dal nostro giudizio, dal nostro gusto e dalle emozioni che l'oggetto che ci interessa provoca in noi.
In una descrizione soggettiva invece utilizzeremo più spesso aggettivi che qualificano l'oggetto in esame, inserendo anche elementi immaginativi che richiamano e stuzzicano il sentire, per rendere il tutto attraente e coinvolgente (tipico del testo letterario).
Per attuare una buona descrizione bisogna essere buoni osservatori, avere capacità di analisi e di sintesi, saper usare efficacemente l'immaginazione; essere in grado di scrivere e di esprimersi con chiarezza e sicura efficacia.
Se lo scopo della nostra descrizione è informare, essa deve limitarsi all'inserimento di elementi oggettivamente rilevabili.
Se lo scopo della stessa è esprimerci, essa deve essere ricca di immagini che evocano emozione, anche se negativa.
La descrizione con scopo persuasivo deve contenere nell'insieme, cioè nel tessuto del testo, gli elementi che convincono chi legge. Per esempio, ciò può avvenire nella descrizione di un luogo da sogno che, resa in quel modo accattivante, invoglia chi legge a recarsi nel luogo di cui si è parlato.

Leggete anche...



Trovate complicato fare descrizioni oggettive?
E soggettive?
Trovate difficile romanzare una descrizione?


sabato 9 agosto 2014

Lucia Donati

L'avete visto? No?
Fresco fresco... (si fa per dire: è una giornata calda...).
Il nuovo  Blog contenitore...

Se non l'avete visto andate a curiosare.
Ci saranno sorprese? Chissà!

mercoledì 6 agosto 2014

Sul mio racconto pubblicato da Corriere Adriatico

  

Un lettore interessato mi ha chiesto informazioni sul mio racconto pubblicato una decina di anni fa sul noto quotidiano Corriere Adriatico 
(2 febbraio 2003).
Già avevo accennato qualcosa in occasione di un altro articolo: Concorsi, selezioni e Co.
Certamente conoscete il giornale in questione. A dire il vero non ricordo se fosse una selezione o un concorso... L'importante è la pubblicazione. Devo dire che, quando ho partecipato alla interessante iniziativa l'ho fatto per gioco, e non pensavo che mi avrebbero pubblicato. Invece, con mia grande sorpresa, qualche giorno dopo aver inviato il mio testo, la Redazione mi ha contattata per comunicarmi la bella notizia.
Dopo quella telefonata dissi a me stessa: Evidentemente la redazione ha giudicato valido, interessante e pubblicabile quel racconto presso di loro. E quella è una testata che ha una grande tiratura.

Purtroppo non sono riuscita a trovare un link che risale a quella pubblicazione. Ma ho ancora il foglio di giornale su cui è stampato...
Ricordo che era stato redatto con la macchina da scrivere, la mitica Olivetti lettera 32.


Qual era il tema del racconto?
Il titolo del racconto è: A Leonberg, nella Foresta Nera.
Mi era venuta l'idea pensando alla mia gita in Germania.
Relativamente a quel mio breve soggiorno tedesco di qualche anno prima, molta ispirazione è venuta dalle cattedrali gotiche e dagli antichi meravigliosi castelli. Ma il mio percorso quotidiano da quelle parti includeva il passare molto vicino alla Foresta Nera. E immaginare che da lì sarebbero potuti spuntare lupi affamati e minacciosi, per una mente fantasiosa fu l'ispirazione principale (e parte dell'incipit) per la costruzione della storia che è risultata infine un reportage romanzato, potrei dire.

Per il resto, potrei anche ricopiare il racconto, ma voglio lasciarvi con qualcosa di sospeso, invece...
Portate pazienza.


Spero di aver esaudito la curiosità del mio lettore...