mercoledì 20 agosto 2014

Manuale di scrittura




Preparare un manuale di scrittura?
Sinceramente non mi era passato per la mente, ma poi mi sono resa conto...
Ma andiamo con ordine. Partiamo dall'inizio.
In effetti qualche anno fa ho scritto qualcosa di simile, da cui poi ho anche tratto il materiale per moltissimi post che trovate nel blog.
Il libro, inedito, si chiama Arricchisci con la scrittura.
Portare a termine un manuale di scrittura non è poca cosa perché gli argomenti da affrontare sono molti e con vasti risvolti; sono veramente tanti e molto complessi, perlopiù.
Difficile che ogni sfaccettatura per ogni argomento possa trovarsi in un unico manuale; sarebbe meglio, dunque, per un lettore, averne a disposizione più d'uno.
Per chi lo scrive i temi debbono toccare due filoni, fondamentalmente: la scrittura creativa e quella non creativa.
Lo dico e lo preciso perché, di solito, con manuale di scrittura si intende uno che tratta di quella creativa.
Prima di dedicarsi alla scrittura letteraria, tuttavia, si devono avere le basi, che in ogni caso vi servono per scrivere saggistica e molti tipi di testo diversi (vedi sotto: scrittura non creativa).
Dunque un buon testo che tratti dei fondamenti è da studiare per primo.



SCRITTURA NON CREATIVA

Gli argomenti base possibili:
  • grammatica fondamentale.
  • tipi di testo: la descrizione, l'esposizione, l'argomentazione, la valutazione, il racconto.
Tutti questi tipi di testo sono più o meno utili per scrivere poi anche il romanzo e il racconto letterario.
Qualcuno potrà dire: ma il racconto lo hai messo tra gli scritti non creativi. Perché?*


Ritornando a noi, è necessario avere le basi del testo non creativo per poter scrivere un romanzo. Sono i presupposti per poter partire con le nostre descrizioni, col raccontare, ecc.



SCRITTURA CREATIVA

I temi possono essere (solo come esempio):
  • come iniziare a scrivere un romanzo: l'incipit;
  • differenze tra romanzo e racconto;
  • generi, varianti, sottogeneri;
  • trame, personaggi, ambientazioni,
  • tecniche letterarie;
  • stile e stili;
  • registri linguistici;
  • la poesia;
  • testi consigliati (esempio: dizionari, grammatiche).


Ritornando ora all'inizio del nostro post. Di cosa mi sono accorta?
Che tra tutti i post che avevo scritto, alla fine è venuto fuori da sé un manualetto di scrittura. Molti di voi lo consultano, da quel che mi risulta dalle statistiche...
L'ho chiamato piccolo manuale perché non lo ritengo certo completo; tuttavia esso tocca molti degli argomenti che possono essere inclusi nel tipico manuale di scrittura, creativa e non.
Leggi dunque il piccolo manuale!


*Il racconto può essere testo narrativo non letterario: il caso in cui questo narri una vicenda in cui vi sia informazione e non aspetti estetico-artistici. 
Un esempio? L'articolo giornalistico di cronaca, nel quale si narra sì, ma l'informazione la fa da padrona e non si avvale dell'aggiunta letteraria. 
Invece con l'aggiunta di quelle che possiamo chiamare creazioni letterarie (tecniche, espedienti e altro, insomma la ricerca artistica) il racconto si trasforma in testo creativo. 
In altre parole, se l'informazione prevale si ha un racconto sì narrativo ma non letterario. Se prevale l'arte è letterario. 

Ma non è tutto: approfondiremo in un successivo post.


Le vostre esperienze in merito?
Domande?


5 commenti:

  1. Ciao,
    sono un neofita del tuo blog.
    Mi ha colpito questa distinzione. E questo mi ha fatto venire in mente una cosa: forse sono complementari i due percorsi, no?
    (Ma che significa che hai fatto un blog con nome+cognome, forse questo lo abbandoni?).
    Buon w.e.

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  2. Se scrivi letteratura devi comunque avere le basi (conoscenza dei tipi di testo non creativi). Se scrivi saggistica non devi per forza conoscere le tecniche letterarie e non devi utilizzare le "invenzioni" letterarie. Certo, uno stile che sia piacevole (soprattutto in un saggio divulgativo) è da preferire anche nella saggistica, ma non è indispensabile. Conoscere i vari registri però è indispensabile comunque. Per approfondimenti vai pure sulla pagine del Piccolo Manuale... Ciao. :)

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  3. In altre parole, per usare il tuo termine, aggiungerei che i due percorsi si possono anche dire complementari, ma solo per quel che riguarda la scrittura creativa.

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  4. Sì, hai ragione. Certo, non è un rapporto biunivoco e, come dire, paritario; ma la confidenza con uno dei due tipi di scrittura, è di beneficio all'altro. Se gli si vuol attribuire una qualità, migliorano le capacità morfo-sintattiche.

    PS_ Mi inoltro nella lettura di questo blog. Poi passerò all'altro che porta il tuo nome, per capire il motivo di questa scelta cui accennavi.

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  5. Sono d'accordo certamente sul fatto che la confidenza coi due filoni di scrittura sia utile comunque. Infatti lo volevo dire, ma tu mi hai preceduto :)
    Ho aperto l'altro blog perché mi piaceva l'idea...
    Ne ho anche altri tre, da qualche altra parte, se per questo... :) Ciao.

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